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lunedì 1 dicembre 2008

il Weekend....

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Poco...troppo poco tempo per raccontare questo weekend! Allora ottimizzo:
1. sabato sera..30anni di Sandrina!Festa black&white (e la macchina fotografica s'è adeguata)

...Old Style...

Ah beh...ovviamente con "omaggio" agli assenti e assenteisti....


2. Domenica sera concerto a Livorno di Vinicio caro con Vale...tra il comico e il drammatico, oserei definire "intenso"



Poi vi racconterò meglio come abbiamo fatto a sbagliare teatro......

giovedì 17 luglio 2008

Oggi sono triste..

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Il ricordo di un amore
viaggia nella testa
e non c'è una ragione
quando cerchiamo quel che resta
è come un vento di passione
o una rosa rossa
il ricordo di un amore
ci cambia e non ci lascia
Se avessi avuto almeno un'occasione
adesso che so trovare le parole
ma il ricordo di un amore
continua a viaggiare nella testa
Il ricordo di un amore
lascia in bocca il sale
ed arriva dritto al cuore
senza nemmeno avvisare
è in una lettera d'amore
è nel canto del mare
il ricordo di un amore
ci parla e non ci passa
Se avessi avuto almeno un'occasione
adesso che so capire le parole
ma il ricordo di un amore
continua a viaggiare nella testa

Pino Daniele - Vento di Passione

venerdì 14 marzo 2008

IL MONDO CHE VORREI - VASCO

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IL MONDO CHE VORREI - VASCO
Ed è proprio quello che non si potrebbe che vorrei

ed è sempre quello che non si farebbe che farei
ed è come quello che non si direbbe che direi
quando dico che non è cosi il mondo che vorrei
non si può sorvolare le montagne
non puoi andare dove vorresti andare
sai cosa c'è ogni cosa resta qui
qui si può solo piangere
e alla fine non si piange neanche più
ed è proprio quando arrivo lì che già ritornerei
ed è sempre quando sono qui che io ripartirei
ed è come quello che non c'è che io rimpiangerei
quando penso che non è cosi il mondo che vorrei
non si può fare quello che si vuole
non si può spingere solo l'acceleratore
guarda un pò ci si deve accontentare
qui si può solo perdere
e alla fine non si perde neanche più!

venerdì 4 gennaio 2008

Canzone del giorno

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Ho comprato un body di pelle nera
Calze a rete ed una giarrettiera
Rit.Tu mi vuoi dolce e sensuale,
ma a me piace fare il maiale,
allora frustami,
legami stretto al letto,
allora frustami,
legami stretto al letto
e ti diro oh yeah
Ho comprato un perizoma rosso,
borchie e catene e fruste a più non posso.
Rit.Tu mi vuoi dolce e sensuale,
ma a me piace fare il maiale,
allora frustami,
legami stretto al letto,
allora frustami,
legami stretto al letto
e ti diro oh yeah

giovedì 20 dicembre 2007

Natale è Religione...

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Il Testamento di Tito di Fabrizio De Andrè
Tito:
"Non avrai altro Dio all'infuori di me, spesso mi ha fatto pensare: genti diverse venute dall'est dicevan che in fondo era uguale. Credevano a un altro diverso da te e non mi hanno fatto del male. Credevano a un altro diverso da te e non mi hanno fatto del male.
Non nominare il nome di Dio, non nominarlo invano. Con un coltello piantato nel fianco gridai la mia pena e il suo nome: ma forse era stanco, forse troppo occupato, e non ascoltò il mio dolore. Ma forse era stanco, forse troppo lontano, davvero lo nominai invano.
Onora il padre, onora la madre e onora anche il loro bastone, bacia la mano che ruppe il tuo naso perché le chiedevi un boccone: quando a mio padre si fermò il cuore non ho provato dolore. Quanto a mio padre si fermò il cuore non ho provato dolore.
Ricorda di santificare le feste. Facile per noi ladroni entrare nei templi che riguargitan salmi di schiavi e dei loro padroni senza finire legati agli altari sgozzati come animali. Senza finire legati agli altari sgozzati come animali.
Il quinto dice non devi rubare e forse io l'ho rispettato vuotando, in silenzio, le tasche già gonfie di quelli che avevan rubato: ma io, senza legge, rubai in nome mio, quegli altri nel nome di Dio. Ma io, senza legge, rubai in nome mio, quegli altri nel nome di Dio.
Non commettere atti che non siano puri cioè non disperdere il seme. Feconda una donna ogni volta che l'ami così sarai uomo di fede: Poi la voglia svanisce e il figlio rimane e tanti ne uccide la fame. Io, forse, ho confuso il piacere e l'amore: ma non ho creato dolore.
Il settimo dice non ammazzare se del cielo vuoi essere degno. Guardatela oggi, questa legge di Dio, tre volte inchiodata nel legno: guardate la fine di quel nazzareno e un ladro non muore di meno. Guardate la fine di quel nazzareno e un ladro non muore di meno.
Non dire falsa testimonianza e aiutali a uccidere un uomo. Lo sanno a memoria il diritto divino, e scordano sempre il perdono: ho spergiurato su Dio e sul mio onore e no, non ne provo dolore. Ho spergiurato su Dio e sul mio onore e no, non ne provo dolore.
Non desiderare la roba degli altri non desiderarne la sposa. Ditelo a quelli, chiedetelo ai pochi che hanno una donna e qualcosa: nei letti degli altri già caldi d'amore non ho provato dolore.
L'invidia di ieri non è già finita: stasera vi invidio la vita.
Ma adesso che viene la sera ed il buio mi toglie il dolore dagli occhi e scivola il sole al di là delle dune a violentare altre notti: io nel vedere quest'uomo che muore, madre, io provo dolore. Nella pietà che non cede al rancore, madre, ho imparato l'amore".

venerdì 14 settembre 2007

..L'amico e domani..

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L'amico e io persi dentro un vento
di uccelli che cambiano stagione
in un vialetto di alberi magri
e chiazze tiepide di sole
un prete e la sua gonna nera
volano felici dietro a un pallone
l'amico e io aspettiamo I'auto

e tutti insieme aspettano da soli

e le ragazze ridono fresche
come mazzi di insalata
una riga sulla pelle blu del cielo
e teste alzate come girasoli
l'amico e io ai capolinea
di gente solita assonnata
e i pensionati piegano il giornale
sedere grosso e polpaccetti
aibanchi del mercato donne

pezzi di stoffa svelta e colorata
l'amico pensa a casa sua

tra un mese deve andare via
e in ogni angolo vissuto
lasci una spina di nostalgia
domani allungheremo i passi
ognuno dietro alla fortuna
e lanceremo sguardi e sassi
a coglier la lunaa
noi domani avremo un'altra faccia

e una citta' che aspetta fuori
e stringeremo tra le braccia
avanzi di amori
l'amico io e un baretto di
ragazzi allegri
annoiati amari

l'ultima coda di un
randagio
tra i cantieri dei palazzi nuovi
una maestra

gioca nel cortile

piu' piccoletta dei suoi scolari
l'amico e una finestra sola
per contenere tutto il mondo
ed un armadio a specchi con la carta
ed iricordi messi dentro
si calma il cuore con la mano
che a furia di usarlo gli diventa tondo

l'amico mette su il caffe'
e in fondo sa dentro di se'

che non sara' mai piu' lo stesso
si studia le scarpe e la strada dov'e'
domani ci sara' altra gente
occhi diversi e voci
e un cuore
per segnare le ore lente e
gli anni veloci

noi domani andremo un po' piu' in fretta
riprenderemo fiato
dentro un' altra sigaretta e
domani e' passato

ISTANTI E ISTANTANEE

ISTANTI E ISTANTANEE



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